domenica 8 luglio 2012

Per iniziare.

Avete presente quando ci si conosce per la prima volta e ci si presenta? Ci si scorda quasi istantaneamente del nome dell'altro interlocutore perché non è il suo nome a fare colpo ma la sua figura. Siamo così presi nell'osservare ogni suo minimo dettaglio, gli occhi, il loro colore, la loro forma, i capelli, il modo di vestire, il gesticolare ecc... che ci scordiamo il suo nome. La cosa divertente è che per me è sempre stato così. Tutta la mia vita si è basata quasi esclusivamente su questo gioco di sguardi e di forme. Sarà forse il mio corpo non esattamente atletico a tenere lontane possibili ragazze, o la mia goffaggine nel parlare o nel muovermi. O forse sarà perché non sono rimasto abbastanza a lungo in un determinato posto da lasciare il segno. Forse è per questo che di me si ha un vago ricordo, come un sogno ben dettagliato mentre si dorme ma sbiadito al risveglio. Perciò inizio a scrivere: per fare in modo che di me non esista solo una piccola impronta fuori dalla porta della vita di chi ho avuto al mio fianco ma un segno visibile e virtualmente tangibile del contenuto della scatola che prende il nome di Francesco. 
Ma basta con i giri di parole. Io mi chiamo Francesco. Ho 17 anni e vengo da un paese di cui non voglio parlare non per la privacy o per chissà quale motivo. Semplicemente perché ho solo 4 parole per descriverlo: Pieno Di Persone Inutili.
Come ho scritto non ho mai avuto al mio fianco persone che mi conoscessero davvero o che abbiano tentato di essermi amico. Per circa 16 anni sono rimasto letteralmente solo. Niente amici, niente ragazze. Solo la famiglia, gli eroi dei videogiochi e la scuola. Stop. Il motivo non mi è chiaro ma forse impiegherei più tempo a darmi una risposta valida piuttosto che a vivere la mia vita. La svolta però avvenne quando con la mia famiglia arrivai in questo paese. Conobbi i miei attuali amici, la mia attuale migliore amica di nome Chiara (per la quale riserverò un post più tardi) e la mia nuova vita. Di certo non potrò scrivere della mia vita, dei labirinti mentali che mi creo per arrivare ad un semplice pensiero o quant'altro in un solo post quindi mi limiterò ad una descrizione delle mie passioni e di ciò che faccio nella vita. Il resto avrà il suo spazio.
Amo la musica (tutta) in particolare rap italiano, metalcore, alternative metal.
Amo suonare la batteria.
Amo giocare con i videogames.
Non sono per niente atletico e se c'è una cosa di cui farei volentieri a meno è proprio lo sport. Ma lo devo fare. Quindi l'unico sport che più o meno mi fa piacere praticare è il basket.
Amo fare nuove esperienze e viaggiare. 
Amo passare del tempo con Chiara (ma di questo se ne parlerà più avanti).
Credo che sia tutto. E credo di aver finito le cose da dire. Concludo con una citazione dal mio film preferito dicendo "... E non ho altro da dire su questa faccenda." 

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